| La coppia simbolo della castità forzata del 2000 |
Mi sento sollevata, basta con i vampiri innamorati degli umani ma che se consumano si sbranano, basta con le adolescenti che si strappano i capelli e con le trentenni che si ringalluzziscono, basta, basta, basta.
Io ci ho provato, non dico di no, non ho fatto la snob, e sono stata "iniziata" a forza a questo flagello rocambolesco in cui gli uomini diventano lupi, i lupi diventano innamorati, le sedicenni si innamorano dei cadaveri e i succhiasangue diventano vegetariani. Ma poi a metà di Twilight ho detto no, perché di Moccia me ne bastava uno italiano, e quindi stop. Ma sono stata trascinata al cinema, primo e secondo atto, perché qualcuno (non faccio nomi, che poi Susanna mi uccide) diceva che dovevo sapere come andasse avanti la storia. È che quando ho visto quei mostri saltare metri in mezzo agli alberi e due minuti dopo guidare un furgoncino scassato in camicia da boscaiolo, e un bamboccio biondo e cadaverico che piega a metà una macchina per salvare l'innamoranda, mi sono detta che i tempi dell'Incredibile Hulk li ho superati anni fa, quando abbandonai Uan, Super Vicky e Supercar.
Ora che hanno anche procreato, che sono tornati alla pace dell'eternità futura a Forks, e che i Volturi sono rientrati in Toscana, e facciamola finita con i drammi di Step e Babi in formato IUESEI. È oggi con grande emozione che grido ai quattro venti:
THE END.